Pubblicato: 24 novembre 2025
Volume 23, numero di articolo 651, (2025)
Rebecca Appleton, Phoebe Barnett, Connor Clarke, Jialin Yang, Sadiya Begum, Julian Edbrooke-Childs, Isobel Emptage, Una Foye, Jessica L. Griffiths, Isabel Hanson, Nima Cas Hunt, Ruby Jarvis, Maeve McAuliffe, Emma Maynard, Lizzie Mitchell, Irina Mostafa, Tamara Pemovska, Rob Saunders, Kylee Trevillion, Polly Waite, Brynmor Lloyd-Evans e Sonia Johnson
Abstract
Un sostegno precoce efficace per i bambini e i giovani è una priorità assoluta. Gli approcci di intervento precoce per i giovani con psicosi o disturbi alimentari hanno prove di supporto sostanziali, ma mancano approcci ben consolidati per fornire una risposta rapida ed efficace ai giovani che presentano sintomi precoci di ansia e depressione.
Metodi
Abbiamo condotto una revisione sistematica dei risultati di interventi o approcci precoci per i giovani (tra gli 11 e i 25 anni) con sintomi iniziali di depressione, ansia e altre comuni difficoltà di salute mentale. Sono stati ricercati cinque database bibliografici (MEDLINE, EMBASE, PsycINFO, CINAHL e Web of Science Core Collection) e due database di letteratura grigia (HMIC e PsycExtra) per documenti relativi ai giovani, all’intervento precoce e ai comuni problemi di salute mentale. Abbiamo condotto una sintesi narrativa dei modelli e valutato la qualità utilizzando le liste di controllo CASP.
Risultati
Abbiamo incluso 38 studi (43 pubblicazioni): di questi, sette studi (in otto pubblicazioni) erano studi randomizzati controllati. Gli RCT erano di alta qualità, ma altri studi tendevano a mancare di gruppi di controllo ed erano di qualità inferiore. Approcci in generale volti a fornire una risposta precoce più completa ed efficace all’insorgenza dei sintomi, con obiettivi primari che rientrano in uno dei (1) rendere l’assistenza più completa e unita, (2) aumentare la velocità o la facilità di accesso al supporto o (3) fornire un supporto mirato per esigenze specifiche oltre all’ansia e alla depressione. Alcune prove indicano che questi approcci possono facilitare l’accesso e ridurre i tempi di attesa a breve termine, riducendo al contempo l’onere sugli altri
L’ articolo sottolinea, oltre la precocità dell’ intervento, quindi la consulenza come elemento di prevenzione, la necessità di interventi integrati finalizzati alla presa in carico e allo sviluppo di percorsi coerenti al contrario più interventi non integrati fra loro rischiano di alimentare i processi di confusione e di frammentazione interiore.
L’ articolo, per chi è interessato è completamente consultabile gratuitamente on line sul sito Springer nature link.
Recensione finale di Moreno Marcucci






